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    473. PRIMARIA. Buono per noi e buono per la Terra

    473. PRIMARIA. Buono per noi e buono per la Terra

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    Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, importante occasione per riflettere sull’impatto delle nostre azioni sull’ambiente in cui viviamo.

    Proprio con questo obiettivo, gli alunni delle classi quarte della scuola primaria sono stati protagonisti del progetto “Buono per noi e buono per la Terra”. Hanno lavorato a classi aperte per dieci unità tempo, dal 7 al 15 aprile, e, divisi in quattro gruppi, hanno approfondito diverse tematiche per comprendere il nesso tra scelte alimentari e impatto ambientale. Preziosi sono stati gli interventi di tre specialisti: Laura Plebani, biologa nutrizionista, Mattia Frigerio, esperto di agricoltura biologica, e Mario Suardi, apicoltore, che hanno permesso di comprendere meglio il valore di un'alimentazione sostenibile.

    Durante un incontro finale ogni gruppo ha poi condiviso ciò che ha scoperto e appreso.

    Gruppo 1: Ti sei mai chiesto come vengono allevati gli animali? La carne che mangiamo è buona per noi e per l’ambiente?

    Nel nostro gruppo abbiamo scoperto che ogni anno vengono prodotti 350 milioni di tonnellate di carne, il 50% in più rispetto al 2000, e che questa produzione di carne non fa bene al nostro pianeta.

    Infatti, per produrre grandi quantità di carne a basso costo, gli animali vengono allevati in modo intensivo (cioè un numero elevato di animali in spazi ristretti). Negli allevamenti intensivi l’alimentazione è forzata e disponibile per tutto il giorno per velocizzare l’accrescimento degli animali; le condizioni di stress e le malattie degli animali richiedono cure con antibiotici; si consumano e si inquinano grandi quantità di acqua. Inoltre per nutrire un elevato numero di animali bisogna produrre grandi quantità di cibo; per questo motivo vengono coltivati vasti campi, che tolgono spazio agli ecosistemi naturali, e spesso vengono utilizzati pesticidi e fertilizzanti chimici. Infine gli animali allevati producono gas serra (come il metano), responsabili del riscaldamento climatico!

    Abbiamo riflettuto su tutti questi problemi e abbiamo pensato a come possiamo aiutare il nostro pianeta, partendo dalle scelte alimentari di noi consumatori.

    Ecco le nostre idee:

    • MANGIARE MENO CARNE! Se la richiesta di carne diminuisce, ne viene prodotta meno….e si inquina meno!
    • NO ALLO SPRECO! Non compriamo troppa carne, per evitare di dover buttare quella scaduta o avanzata.
    • LA CARNE NON È L’UNICA FONTE DI PROTEINE! Possiamo sostituire la carne con i legumi; infatti la produzione di legumi ha un minore impatto ambientale (meno acqua e meno gas serra!)
    • LA CARNE A KM 0 È PIÙ BUONA PER LA TERRA! Controlliamo la provenienza della carne, acquistando preferibilmente quella dei produttori locali, anche se non è la più economica.

    Abbiamo poi realizzato dei cartelli e, divisi in quattro gruppetti, siamo andati nelle classi terze per spiegare anche a loro quello che abbiamo imparato.

    Gruppo 2: Vuoi scoprire se mangi frutta e verdura di qualità?

    Nel nostro gruppo abbiamo capito che la frutta e la verdura che acquistiamo nei supermercati solitamente proviene da un’agricoltura intensiva, cioè da

    un sistema che punta a massimizzare i rendimenti dei terreni attraverso l'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici. Questa tipologia di agricoltura permette la produzione di prodotti “belli e tutti uguali” nella forma e nel colore per invogliare le persone ad acquistarli, a differenza dei prodotti biologici che invece presentano colori e forme diverse perché non hanno subito trattamenti chimici.

    Per scoprire cosa possiamo fare per la Terra e per noi ci siamo divisi in quattro sottogruppi e abbiamo trattato i seguenti argomenti:

    • di cosa si occupa la FAO, ovvero l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Abbiamo imparato che la FAO, nata nel 1945, si è prefissata alcuni obiettivi da raggiungere, quali ad esempio sconfiggere la fame nel mondo, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile.
    • i principi dell’agricoltura sostenibile. Abbiamo capito che bisognerebbe migliorare la conoscenza delle persone in questo ambito, valorizzare le risorse alimentari, favorire sistemi alimentari resistenti ai cambiamenti climatici ed evitare gli sprechi.
    • alcune tipologie di agricoltura sostenibile. Abbiamo imparato che esistono: l’agricoltura biodinamica che prevede il non utilizzo delle sostanze chimiche e dei fertilizzanti; la rotazione delle colture cioè una tecnica che prevede l’alternanza delle colture su uno stesso terreno rispettando i cicli temporali e l’agricoltura biologica, ovvero un modello produttivo che ammette solo l’utilizzo di sostanze naturali, favorendo così la produzione di frutta e verdura ricca di nutrienti utili al nostro corpo.
    • Le azioni utili per mangiare cibo di effettiva qualità. Abbiamo rielaborato alcune pratiche per diventare un “consumatore Bio”. Esse consistono nel comprare frutta e verdura di qualità presso alcune aziende agricole che praticano l’agricoltura biologica; nell’acquistare prodotti locali definiti a “Km0”; nell’acquistare prodotti di stagione e nell’acquistare prodotti senza molti imballaggi.

    Ogni gruppo ha creato un cartellone e poi siamo andati nelle classi terze per spiegare anche a loro quello che abbiamo imparato.

    Gruppo 3: La salute passa anche dallo stomaco… il cibo che mangi è buono per te e per il pianeta?

    Nel nostro gruppo abbiamo scoperto che la produzione di cibo è l’attività umana che impatta maggiormente sulla salute del nostro pianeta, infatti influisce negativamente sul consumo di territorio (inteso come quantità di terreno necessario per produrre un chilogrammo di prodotto), sulla produzione di anidride carbonica, sull’utilizzo e sull’inquinamento delle risorse idriche. Abbiamo visto quali cibi inquinano maggiormente nel loro processo produttivo: carni bovine, latticini, alcune tipologie di pesce (gamberetti e salmoni), cioccolato, caffè e alcuni alimenti cosiddetti “di moda” come l’avocado e la quinoa. Facciamo qualche esempio: per produrre una barretta di cioccolato servono fino a 2700 litri d’acqua, per una fetta di carne di bovino si arriva addirittura a 4650 litri.

    Cosa possiamo fare quindi per ridurre l’inquinamento dovuto alla filiera produttiva degli alimenti?

    • Aumentare il consumo di frutta e verdura, che per la loro produzione richiedono molto meno dispendio di risorse e, di contro, diminuire quello di carne rossa.
    • Prediligere l’uso di prodotti locali e di stagione, abbattendo così la produzione di anidride carbonica causata dal trasporto.
    • Evitare gli sprechi.

    Ci siamo quindi accostati al concetto di alimentazione sostenibile, ovvero un’alimentazione sana sia per noi che per la nostra Terra. È davvero possibile e realizzabile? Assolutamente sì.. e la risposta è la dieta mediterranea! Alla base di questa dieta si trovano la frutta e la verdura che straordinariamente sono anche gli alimenti più “sani” dal punto di vista ambientale; così come negli ultimi gradini della piramide alimentare troviamo carne rossa e dolci, allo stesso modo alla vetta della piramide ambientale troviamo gli stessi cibi perché maggiormente inquinanti. Seguire una dieta di questo tipo ci permette di mantenere in salute il nostro corpo, ma anche di preservare le risorse della nostra Terra.

    Dopo aver riflettuto su queste tematiche, abbiamo creato una presentazione da portare alla scuola secondaria di primo grado, per fornire anche ai ragazzi più grandi queste informazioni; abbiamo inoltre pensato a delle domande che andassero ad indagare le loro abitudini alimentari e creato un piccolo questionario da sottoporgli.

    Gruppo 4: Quanto sono importanti le api per il nostro ecosistema? Sei curioso?

    Nel nostro gruppo abbiamo scoperto che le api sono insetti impollinatori e rivestono un’importanza fondamentale per l’ecosistema, il 70% di frutta e verdura dipende dalla loro opera di impollinazione.

    Questi insetti sono molto importanti per il nostro sostentamento, in quanto aiutano ad impollinare la maggior parte dei raccolti che mangiamo e molti di quelli che nutrono gli animali da fattoria.

    Altri prodotti preziosi dell’alveare sono il miele, che viene raccolto dal nettare dei fiori, e la propoli, che viene raccolta dalle gemme degli alberi.

    Abbiamo però scoperto che purtroppo le api sono minacciate da diversi fattori, tra cui il massiccio uso di pesticidi nelle coltivazioni, i cambiamenti climatici e l’inquinamento più in generale.

    Cosa possiamo fare quindi per proteggerle?

    • mantenere un ambiente pulito;
    • non utilizzare pesticidi;
    • piantare fiori;
    • lasciare dell’acqua in giardino in estate;

    Abbiamo infine creato due cartelloni per rielaborare ciò che abbiamo appreso e siamo andati alla scuola dell’infanzia, portando ai più piccoli dei semplici giochi da noi costruiti con filo conduttore il mondo delle api. Il nostro obiettivo è quello di trovare un modo semplice e divertente per spiegare loro il valore prezioso di questi insetti.

    Ci auguriamo di essere sempre cittadini responsabili, attenti alla nostra salute e alla salute del nostro amato pianeta Terra!

    Client

    Le Insegnanti e gli Alunni delle Classi 4^

    Date

    03 Maggio 2025

    Tags

    Esperienze

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