"Ho gettato via la mia tazza, quando ho visto un bambino che beveva al ruscello dalle proprie mani." (Socrate). Non è un tantino eccessivo scomodare un filosofo greco per una cartolina del Progetto Estate?
Non ve lo chiedereste se, come noi, aveste assistito alla gara di "Sasso-carta-forbice" (la cara vecchia morra cinese, insomma) che ha fatto divertire i nostri ragazzi martedì scorso!
Guardando con quanto impegno ed incontenibile entusiasmo le due squadre si sfidavano, era impossibile anche per noi adulti non divertirsi e insieme non chiedersi se sia poi così vero che i ragazzi di oggi sono diversi da quelli di un tempo, più complicati, più esigenti, che abbiano bisogno di chissà quali mezzi e strumenti per essere coinvolti...
A noi pare che tante dotte teorie cadano di fronte alla realtà dei fatti: ai ragazzi di oggi, come a quelli di ieri, per divertirsi basta la semplicità di cerchi tracciati a terra col gesso, un ritornello di tre parole urlato a squarciagola, una sfida tra coetanei, un sano senso di competizione, un gruppo di animatori ed educatori che li guida e li incoraggia (che li vede, insomma) e il divertimento è assicurato! Ecco il segreto: sono la semplicità e le relazioni a dare gusto al tempo; al tempo della crescita.