In queste 6 settimane di Progetto Estate il nostro “anfiteatro all’aperto” si è trasformato in un vero e proprio palcoscenico dove abbiamo avuto la fortuna di ospitare alcuni artisti (e amici) che ci hanno mostrato un po’ della loro maestria e del loro talento e raccontato un po’ delle loro vite.
La prima settimana abbiamo iniziato con le illusioni e i giochi di prestigio del mago Henry, al secolo Enrico Gabbiadini, per poi proseguire, la settimana successiva, con la “nostra” Roberta Cometti, giovane cantante dal grande talento e con un sogno da realizzare. Altro nostro ospite è stato il musicista/batterista Diego Facchi, nome d’arte Billy, che ci ha fatto scoprire l’energia e il ritmo del suo strumento. Roberta e Diego sono stati due nostri alunni e incontrarli ora in questa veste ci ha fatto estremamente piacere e ci ha riempiti d’orgoglio. Per gli ultimi 2 appuntamenti invece abbiamo coinvolto due nostre docenti. La professoressa della secondaria Federica Moscheni, in qualità di regista e sceneggiatrice della giovane compagnia teatrale “Studio OIDA”, ci ha portato un gruppo di attori (tra cui altri nostri ex alunni) che ha messo in scena uno stralcio di un loro spettacolo musicale dal titolo “Oltre il reef”. L’insegnante della primaria Gina Zendrini, espertissima e bravissima maestra di danza, invece, ci ha regalato la bellezza e la poesia del ballo insieme ad alcune sue allieve (inutile dire che tra queste c’era anche una nostra ex alunna nonché animatrice).
Tutti gli eventi sono stati vissuti da bambini e ragazzi con tanta attesa e curiosità. Infatti oltre al momento dell’esibizione e dello spettacolo c’è stata l’occasione per conoscere meglio i nostri amici artisti e fare domande personali e sulla loro arte. Tutti ci hanno raccontato di come hanno scoperto la musica, la danza, il teatro o l’intrattenimento e di come siano ormai diventati parte integrante delle loro vite. Qualcuno ha riconosciuto di aver intuito di avere anche una dose di talento, di essersi accorti di avere una certa predisposizione naturale e che la curiosità e un desiderio di approfondire sempre di più le loro abilità e conoscenze cresceva giorno dopo giorno. Ci hanno anche detto che coltivare questo “talento” richiede tanta passione e tanto impegno. Il fotografo e artista Henri- Cartier Bresson del resto diceva: “Se hai un talento ne sei responsabile. Ci devi lavorare sopra!”.
Questa ci sembra la strada maestra da seguire sia che si parli di talenti artistici ma anche di tutti quei talenti che ci servono nelle esperienze di tutti i giorni. È il modo migliore per essere veri protagonisti della nostra vita. E allora non resta altro da fare che cercare con costanza i nostri talenti, di qualunque genere, e “metterli in mostra” in modo che tutti li possano apprezzare.