Il 21 gennaio scorso, le classi quarte della scuola hanno vissuto un’esperienza didattica particolarmente significativa, visitando il palazzo Tassis, dimora storica di Santa Paola Elisabetta Cerioli, situato a Comonte. Questa uscita, organizzata in occasione del compleanno della Santa, ha rappresentato un’occasione preziosa per i nostri studenti di immergersi nella storia locale e di conoscere più da vicino la vita e l’opera di una figura straordinaria del nostro territorio.
La scelta della data non è stata casuale: celebrare il compleanno di Santa Paola visitando i luoghi dove ha vissuto e operato ha reso l’esperienza ancora più significativa e coinvolgente per i bambini, permettendo loro di sentirsi parte di una tradizione viva e attuale.
La visita si inserisce nel percorso educativo dedicato alla conoscenza delle radici storiche e culturali della nostra comunità. Palazzo Tassis non è solo un edificio di grande valore architettonico, ma è soprattutto il luogo dove Santa Paola Elisabetta Cerioli ha vissuto parte della sua vita, dedicandosi all’educazione e all’assistenza dei più bisognosi, gettando le basi di quella che sarebbe diventata la Congregazione della Sacra Famiglia.
I bambini hanno potuto esplorare le sale storiche del palazzo, camminare tra gli stessi corridoi percorsi dalla Santa, e comprendere come la fede e la carità si traducevano in gesti concreti di accoglienza e cura. L’entusiasmo e la curiosità dei nostri alunni sono stati palpabili durante tutta la mattinata, culminata con un momento di riflessione spirituale nella chiesa dove riposano le spoglie di Santa Paola.
Di seguito, vi proponiamo il racconto diretto di alcuni dei nostri studenti, che con parole genuine e spontanee ci restituisce l’emozione e l’intensità di questa esperienza.
Una visita emozionante a Comonte: sulle tracce di Santa Paola Elisabetta Cerioli
Mercoledì 21 gennaio abbiamo avuto l’opportunità di visitare il palazzo Tassis a Comonte, dimora di Santa Paola Elisabetta Cerioli.
Al nostro arrivo, le suore ci hanno accolto calorosamente e ci hanno diviso in due gruppi per iniziare la visita. Nel cortile del palazzo, hanno illustrato il significato dei simboli araldici sui muri: il primo raffigura un tasso e un corno, emblemi della famiglia Tassis, mentre il secondo mostra gigli e una corona, simbolo della famiglia Cerioli.
Le suore ci hanno poi condotto all’interno, nella stanza del fortepiano che un tempo suonava Gaetano. Ci hanno raccontato un episodio toccante: la notte in cui morì Santa Paola, il fortepiano iniziò a suonare una musica allegra da solo. Le suore accorsero per vedere chi stesse suonando, ma trovarono lo strumento deserto, vibrante di note senza alcuna presenza umana.
Successivamente abbiamo visitato la camera di Carlino, dove si conservano ancora gli affreschi e il pavimento originale. Il resto degli arredi, purtroppo, è andato perduto, bruciato a causa della grave malattia che colpì il bambino.
Ci siamo poi spostati nella sala ricevimenti. Qui, ai tempi di Santa Paola, c’era una grata dalla quale ella ascoltava la messa. Oggi la stanza è dominata da un quadro enorme, esposto in piazza San Pietro quando Santa Paola fu dichiarata Beata. Nella stanza successiva abbiamo ammirato una teca contenente i suoi abiti e il suo armadio, all’interno del quale custodiva i suoi oggetti di valore.
Verso la conclusione della visita, ci siamo recati nella chiesetta di Santa Eurosia, situata sulla collina dove Santa Paola si recava a pregare per la morte di Carlo. All’interno della chiesa abbiamo osservato due quadri significativi: uno raffigurante la morte di Gesù e l’altro la sua nascita.
Infine, siamo entrati nella chiesa del palazzo, dove riposano le spoglie di Santa Paola. Qui Padre Antonio ci ha impartito la benedizione.
Durante tutta la gita ci siamo sentiti profondamente curiosi ed emozionati, toccati dalla storia di questa donna straordinaria.