Ci sono momenti in cui l’aula scolastica si fa stretta e il sapere chiede di uscire all’aperto, di farsi voce, gesto e incontro.
Domenica 8 marzo 2026, in occasione della manifestazione Pianura da Scoprire, i nostri studenti hanno trasformato il secolare Convento dell’Incoronata di Martinengo in un palcoscenico vivo di cultura e partecipazione.
Attraverso visite gratuite e aperte a tutta la popolazione, i ragazzi della scuola secondaria hanno collaborato per raccontare l’anima e la storia della loro seconda casa. Gli studenti di seconda e terza media hanno vestito i panni di esperti ciceroni, esponendo con precisione e passione mentre i ragazzi di prima media hanno accolto e accompagnato i visitatori, dimostrando una maturità che va ben oltre la loro età.
Vedere i nostri alunni muoversi con naturalezza tra chiostri e affreschi ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Da ormai un paio d’anni, questo è un appuntamento su cui, come scuola, abbiamo deciso di investire con forza. Crediamo fermamente in una scuola dinamica e improntata verso il futuro, capace di dotare i ragazzi di competenze relazionali e critiche, ma che mantenga allo stesso tempo radici solide nel passato del nostro vivo patrimonio culturale.
Non si è trattato solo di una lezione di storia dell’arte fuori porta. È stata un’occasione per i docenti di vedere i propri alunni sotto una luce diversa, impegnati in un compito di realtà dove la "sorpresa" più grande è stata la loro capacità di emozionare e coinvolgere la cittadinanza.
Il successo di questa giornata non è un punto di arrivo, ma una tappa fondamentale di un percorso di crescita. Abitare il proprio territorio, comprenderne la ricchezza e saperla comunicare significa formare cittadini consapevoli.
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza la guida dei nostri docenti e la disponibilità degli oltre trenta ragazzi coinvolti. A loro va il nostro più sentito ringraziamento per aver saputo guardare oltre i confini dell'aula.
Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi: hanno dimostrato che il passato, se raccontato con i loro occhi, non è mai stato così attuale.
