"Guarda cosa so fare?" è una di quelle frasi che più spesso risuona durante le giornate di gita nel Progetto Estate!
Questa settimana, in particolar modo, abbiamo vissuto due uscite all'insegna di tuffi e scivoli d'acqua, accompagnando i nostri bambini nei parchi acquatici "AcquaRe" di Rovato e "Andreana" di Orzinuovi
Una piccola richiesta di attenzione che, però, nasconde al suo interno qualcosa di più profondo!
Infatti, attraverso frasi come queste, i bambini non chiedono soltanto di essere visti e riconosciuti per aver saputo fare qualcosa di speciale, ma attraverso le risposte degli adulti di riferimento si rispecchiano, costruiscono la propria identità e imparano qualcosa di più su loro stessi.
È quindi buona pratica non limitarsi al semplice "Che bravo!" ma esplorare insieme le emozioni vissute dal bambino dopo aver raggiunto questo piccolo, grande traguardo.
Si tratta di un bisogno educativo naturale: il bambino co-costruisce con l'adulto il proprio mondo interiore, dà un nome alle emozioni e, al tempo stesso, sta chiedendo cosa quell'emozione significhi per l'adulto.
È un gioco a due che, se vissuto con attenzione, cura e rispetto, porta i bambini a sentirsi valorizzati, visti, riconosciuti.
Così facendo si crea un legame con gli educatori, una magia che aiuta tutti a crescere e diventare grandi!
In queste giornate di caldo soffocante, quindi, non c'è nulla di meglio di un bel tuffo in piscina per rinfrescare non solo il corpo, ma anche l'anima!